Nonostante le rassicurazioni, le tempistiche continuano a slittare e molti insegnanti temono di non riuscire a concludere il percorso entro giugno. Sono ormai mesi che si parla dell’avvio del secondo ciclo dei percorsi INDIRE, essenziale per il conseguimento della specializzazione sul sostegno e per l’inserimento del titolo con riserva nell’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Le promesse di date certe si susseguono, ma i decreti continuano a slittare, lasciando migliaia di docenti in una condizione di incertezza senza precedenti. Per mesi era stato assicurato che il percorso sarebbe partito in tempo per consentire l’inserimento del titolo con riserva e l’accesso alla prima fascia delle GPS. Oggi, tuttavia, non risulta pubblicato alcun provvedimento ufficiale, né vi sono certezze sulle nuove tempistiche. Secondo quanto riportato da Orizzonte Scuola, ormai il dubbio non riguarda più l’avvio dei percorsi, ma la possibilità di concluderli entro il 30 giugno, in tempo utile per aggiornare le graduatorie. Senza atti ufficiali, questa scadenza rischia di non essere rispettata, con gravi conseguenze per la carriera dei docenti e la programmazione delle scuole. L’assenza di chiarezza rischia di compromettere le scelte professionali di molti insegnanti, costretti a pianificare la propria vita e la propria mobilità senza certezze normative. I docenti non possono basarsi su indiscrezioni o comunicazioni informali: servono atti concreti e trasparenza. La scuola ha bisogno di programmazione e stabilità. I docenti hanno diritto a informazioni certe. Adesso servono fatti.
Raffaele K. Pandozzi






