Per mesi, i docenti hanno lamentato un numero esiguo dei posti disponibili. Oggi, però, i fatti dicono l’esatto opposto: alcuni atenei, dopo la conclusione delle iscrizioni, hanno riaperto i bandi per coprire i posti residui. La domanda, allora, nasce spontanea: perché questo calo nelle domande?
La presenza obbligatoria: il bivio dei docenti.
Uno dei fattori principali da analizzare è la modalità di svolgimento dei percorsi: almeno il 50% delle attività deve svolgersi in presenza e ciò rappresenta sicuramente un ostacolo significativo.
Per i docenti (precari o meno), dover essere disponibili almeno per la metà delle lezioni in presenza significa, di fatto, dover conciliare i propri orari di servizio, gli spostamenti, la gestione della famiglia e del tempo personale e, specialmente, i costi indiretti (trasporti, alloggi, permessi et similia).
Risulta, dunque, essere una questione di sostenibilità empirica, non di mera motivazione.
Specializzazione sul sostegno: una via più accessibile
C’è poi un altro fattore altrettanto importante ma meno dichiarato: l’attesa dei percorsi di specializzazione sul sostegno, in particolare dei cicli straordinari nazionali.
Molti docenti stanno facendo un ragionamento strategico: conviene investire tempo e risorse sull’abilitazione disciplinare oppure attendere la specializzazione sul sostegno (percepita come più spendibile nel breve periodo e da seguire interamente online)?
L’aspettativa legata ai percorsi INDIRE e ai futuri cicli, pertanto, gioca sicuramente un ruolo fondamentale nel rallentare le iscrizioni ai percorsi abilitanti su materia.
Conclusioni
Naturalmente, non si deve cadere nell’errore associare la situazione a un calo d’interesse dei docenti. Quello che emerge, difatti, è un comportamento razionale e strategico dei docenti, che valutanom -giustamente- le priorità da attribuire alla propria carriera e le tempistiche normative ancora in evoluzione.
I bandi riaperti non sono sintomo di copiosità dei posti, bensì di un sistema che NON valuta le necessità di chi vive la scuola ogni giorno: finché si dovrà scegliere tra carriera e famiglia, finché il sostegno sarà una priorità strategica per molti docenti… sarà fisiologico assistere a un calo delle domande.
Raffaele K. Pandozzi






